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Esperimenti e prototipi

Stanze Sospese

Tutoring del progetto con Giovanna Giannattasio

“Può il design aiutare situazioni di disagio o costrizione soprattutto per chi non ha scelto il proprio ambiente, non lo può cambiare e non può uscirne?”

Il progetto Stanze Sospese nasce nel 2017 dal dialogo tra la Fondazione Allianz Umana Mente e un gruppo di architetti e designer milanesi che si sono incontrati con la finalità di ripensare le condizioni abitative nelle carceri e di fornire a chi vi abita delle possibili soluzioni innovative.
Presentato al Fuorisalone 2018, la mostra offriva al visitatore un percorso didattico attraverso la riproduzione di due stanze di detenzione e recupero – una del carcere di Opera e una presso ICAM, l’istituto a custodia attenuata per detenute madri – di cui viene mostrato sia lo stato di fatto iniziale che l’allestimento realizzato dal progetto di design sociale.
Il tema di progetto si snoda intorno al concetto di trasformazione di rifiuti in risorsa, per cui viene utilizzata come materia prima la plastica riciclata, offerta dall’azienda Revet Recycling e ingegnerizzata da IdeaPlast. Questo materiale non necessita di manutenzione, è duraturo, riciclabile, isolante – termicamente e acusticamente – resistente agli urti, ai funghi e agli insetti, e inoltre non rilascia sostanze nell’ambiente. I prototipi vengono realizzati dal Polo formativo Legno Arredo, scuola fondata in Brianza da FederlegnoArredo, mentre molti arredi sono stati prodotti dal laboratorio di falegnameria Arteticamente della Fondazione Sacra Famiglia.

 

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  • DATA:

    2018

  • LUOGO:

    Milano