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Mostre e allestimenti

Interni Morbidi

Interni morbidi/Soft Interiors

 

Il primo arazzo non era un vero arazzo , ma lo chiamammo arazzo perché era una tela disegnata e con tessuti e altro cuciti successivamente sulla tela. L’idea era di comporre una immagine tessile in bassorilievo, distorta, onirica ma reale che rappresentava una stanza schematica fatta di esili confini come linee nere nello spazio e al suo interno il mio “letto nomade”; una immagine da mettere poi su una parete per suggerire prospettive improbabili di uno spazio astratto con oggetti di dubbia utilità ma evocativi di una qualche utile devianza. Con Daniela Puppa e Paola Navone  nel 1982 ne facemmo uno solo e lo eseguì l’amica Daniela Cavalli.

Dopo molti anni ho deciso che quella giovanile illusione poteva essere ripresa in nuove prospettive ed accostamenti e ho ricominciato a disegnare e costruire altre stanze immaginarie attraversate da oggetti visti o sognati in situazioni instabili. Gli arrazzi sono 12 di dimensioni fisse cm 160×105, sono disegni a tempera e pennarello nero, bianco, argento e oro sui quali ho fatto cucire pezzi di stoffe colorate, semplici o preziose con superfici lisce o in rilievo o ricamate e anche pelose. Rappresentano tutti delle stanze con due pareti e senza soffitto, tranne l’ultimo.

Alla fine sono quadri soffici, pieghevoli, senza struttura e anche la cornice è morbida impunturata di rosso e imbottita.

 

FR

  • QUANDO:

    2022-2023

  • REALIZZAZIONI TESSILI:

    Roberta Beghelli

  • ESPOSIZIONE:

    Galleria Antonia Jannone, 5/03 - 2/04 2025

  • COORDINAZIONE ARCHIVIO:

    Alice Zoe Ricci