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Design

Oskare – FontanaArte

Lampade da terra e da tavolo con il paralume ce ne sono moltissime e molte delle più recenti usavano il metacrilato serigrafato al posto della carta o della pergamena. Però dal momento che la luce che fanno è bellissima ho voluto provare a farne una anch’io. Ho deciso che l’unica possibilità di innovare era nella semplificazione costruttiva e nel trasformare il montaggio della lampada in un gioco, come nelle lampade di carta giapponesi. Quindi fare leggero, senza viti e smontabile.
Sono partito dal portalampada usato come giunto portante e di fissaggio. Le gambe dovevano essere molto esili. Tagliando dei fogli di cartoncino ho costruito una gamba piatta che incurvata acquista rigidità per forma. Volendo produrla in lamiera d’acciaio sottilissima abbiamo usato la tecnologia della elettroerosione che permette una altissima definizione di dettagli minimi senza riprese manuali. Le tre gambe si impilano e si fissano avvitando la ghiera del portalampada. Per il paralume ho scelto una forma a cono stretto. L’unione dei bordi invece che con rivetti o profili metallici è ottenuta attraverso il disegno a serpentina dei bordi che si intrecciano l’uno con l’altro come le dita delle mani. Il cono infilato sul treppiede lo blocca e irrigidisce l’intera lampada. In cima il cono è tagliato per far passare l’aria ma due linguette si uniscono per creare una maniglia. La lampada infatti è così leggera e destrutturata che non la si può sollevare per le gambe.
L’ho chiamata Oskar perché mi ricorda un personaggio del “Balletto Triadico” di Oskar Schlemmer, quello del Bauhaus; ma è solo un caso, infatti nelle versioni da terra e a sospensione non somiglia a nessuno.

 

  • DATA:

    1992

  • PRODUTTORE:

    Fontana Arte